martedì 18 maggio 2010

Corruzione vigili urbani romani, De Pierro ricevuto in Campidoglio


Cauto il presidente dell’Italia dei Diritti: “Dopo tanto silenzio sembrano manifestarsi i primi segnali di apertura”


Roma, 18 Maggio 2010 - Sono passati due anni dall’inizio della richiesta da parte di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del Comune di Roma, al fine di evitare il loro radicamento nel territorio, spesso causa di corruzione e concussione. In seguito alla sequela di atti di protesta, attraverso diversi incatenamenti, che hanno impegnato lo stesso De Pierro, insieme ai collaboratori e attivisti del movimento da lui guidato, ha avuto luogo un incontro con la dottoressa Rosella Lombardi, dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, a cui hanno partecipato, oltre al leader, anche Alessandro Calgani e Antonella Sassone, rispettivamente responsabile e viceresponsabile romani dell’Italia dei Diritti. “I favoritismi sono un malcostume diffuso nel settore tecnico e dell’edilizia della Capitale, generando parzialità e non trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa, in violazione dell’articolo 97 della Costituzione”. Ha così esordito il capo del movimento per spiegare la motivazione del suo progetto. “Ci sono continue denunce e segnalazioni di un cattivo funzionamento della pubblica amministrazione, che vedono come protagonisti i vigili urbani – ha continuato De Pierro –. Il nostro obiettivo è dunque quello di proporre una soluzione al problema, attraverso la mobilità degli stessi. Si potrebbe studiare l’organigramma degli uffici e realizzare spostamenti, inizialmente limitati, in modo da garantire la continuità operativa di ogni Municipio. In buona sostanza si può parlare di una rotazione simile a quella delle strutture bancarie. Se si incrociano i dati di denunce in nostro possesso con quelli del Comune circa l’organigramma di tutti i dipendenti comunali è possibile cominciare a lavorare parallelamente insieme in questa direzione”. La Lombardi si è incaricata di presentare la questione all’Ufficio di Gabinetto, per individuare se esiste un’apertura in tal senso, fino all’implementazione della soluzione ritenuta più opportuna, per ridurre il numero dei corrotti tra vigili e dipendenti degli uffici tecnici municipali. Il presidente De Pierro e i due esponenti territoriali del movimento hanno manifestato cauta soddisfazione a seguito del meeting, restando in attesa di conoscere la risposta dei vertici del Campidoglio prima di decidere eventuali passi successivi.


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venerdì 14 maggio 2010

Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro incontrerà Alemanno


Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Restiamo in attesa di conoscere la posizione del Campidoglio in merito alla questione per poter successivamente trarre le nostre conclusioni”

Finalmente sembra aprirsi una via nella lunga e faticosa battaglia civica portata avanti dall’Italia dei Diritti, l’organizzazione extraparlamentare di cui Antonello De Pierro è presidente. Da oltre due anni il leader del movimento si è mobilitato in prima persona per portare alla ribalta alcuni comprovati casi di corruzione tra i vigili urbani e tra i dipendenti degli uffici tecnici, invocando presso le istituzioni capitoline la necessità di un costante cambio di municipio nell’esercizio delle loro funzioni e nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione italiana, che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa.

Numerosi sono stati i tentativi, spesso rimasti inevasi, di ottenere un incontro con il sindaco, Gianni Alemanno, e, per dibattere dell’argomento e trovare le soluzioni più idonee. L’unico ad ascoltare la voce del movimento nazionale per la legalità e i diritti è stato il vicecomandante della Polizia municipale, Diego Porta, che in un incontro di circa due anni fa aveva mostrato segnali di apertura verso la proposta. Successivamente si è tenuto un incontro con Marcello Marrocco, capo segreteria dell’assessore al Personale del Comune, Enrico Cavallari, poi dileguatosi nel nulla. Oggi il grido d’allarme lanciato dall’Italia dei Diritti è stato, seppur tardivamente, raccolto: nei prossimi giorni, infatti, si terrà un summit tra i vertici del movimento e Sergio Gallo, capo di gabinetto del sindaco Alemanno. “Dopo tanta attesa finalmente si apre uno spiraglio verso un tavolo di concertazione per discutere la messa in pratica di una proposta che avanziamo da tempo”, dichiara De Pierro, che poi aggiunge: “Chiaramente non ci illudiamo. Aspettiamo prima di sapere il parere di Gianni Alemanno in merito alla questione, che ci auguriamo essere positivo e in linea con quanto espresso dai tanti interlocutori che si sono susseguiti lungo il cammino della nostra crociata. Ricordo infatti che le nostre iniziative mirano a garantire trasparenza e imparzialità nelle funzioni di istituto in comparti lavorativi, purtroppo naturalmente esposti a tentazioni collusive sul territorio”.

Da sottolineare le eclatanti iniziative messe in atto in prima persona da De Pierro per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale questione, tra le quali la serie di incatenamenti di protesta da lui inscenati davanti alle più importanti sedi amministrative e informative della città, come la Regione Lazio, il Campidoglio, l’Agi, le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, gli studi televisivi delle testate giornalistiche di Rai, Mediaset e Sky. “In genere - rimarca il numero uno dell’Italia dei Diritti – si associa alla nostra richiesta di trasferimenti intermunicipali ogni tre anni la categoria degli appartenenti al corpo della Polizia municipale. Ciò è vero, visto che questo fa parte dei presupposti della nostra richiesta di garanzia di legalità istituzionale, ma dato che il settore dove tali pericoli, e spesso conseguenze pratiche, sono più frequenti è quello dell’edilizia diviene fondamentale che ai trasferimenti dei vigili urbani debbano corrispondere con ancora maggiore determinazione quelli dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali”.

L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, poiché a sostegno di questa iniziativa sono state raccolte circa 30.000 firme di cittadini, oltre ad un nutrito gruppo su Facebook composto da 4.000 membri. La società civile si è schierata al fianco del movimento e quotidianamente invia adesioni e attestati di stima e supporto, considerato che il tema della legalità è piuttosto sentito nell’opinione pubblica e dovrebbe sempre rappresentare un caposaldo di una efficiente amministrazione comunale. Infine, De Pierro ribadisce deciso: “Restiamo in attesa di conoscere la posizione del Campidoglio in merito alla questione per poter successivamente trarre le nostre conclusioni”.

mercoledì 5 maggio 2010

Bufera sui condoni a Roma, indagati assessori Corsini e Morassut, il commento di Girlando


Il viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti: “Il connubio politica-affari è malcostume ormai radicato”


Roma, 5 maggio 2010 – “Una vicenda che evidenzia un malcostume diffuso nella Seconda Repubblica e l’esistenza di una questione morale fondamentale”. Questo il commento a caldo di Giuliano Girlando, viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, circa la notizia di un avviso di garanzia pervenuto all’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini, al suo predecessore Roberto Morassut e ai vertici della Gemma spa, società che gestisce per conto dell’ente le operazioni riguardanti concessioni edilizie in sanatoria per abusi. Concorso in corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e concussione, i reati contestati dalla procura di Roma a Corsini, mentre solo per il primo è indagato l’ex assessore Morassut. I due avrebbero contrattato con il presidente e l’amministratore delegato della Gemma, l’assunzione di personale segnalato, in cambio di una rinegoziazione degli obiettivi trimestrali e dell’aumento del corrispettivo d’appalto oltre il limite legale. Per questo secondo scopo Corsini avrebbe costretto, minacciandolo di rimuoverlo dall’incarico, il direttore dell’Uce (Ufficio condono edilizio) Paolo Cafaggi, ad autorizzare il pagamento alla società di tre milioni di euro e a firmare lo stato di avanzamento dei lavori senza che fossero stati raggiunti gli obiettivi del contratto d’appalto. Per l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro “non c’è alcuna strumentalizzazione politica e nessun accanimento da parte della magistratura. Attendiamo l’esito delle indagini, lasciando lavorare serenamente i magistrati, ma è evidente – conclude Girlando – che la classe dirigente accetta il connubio con imprenditori e uomini d’affari”.

venerdì 23 aprile 2010

Maxi blitz dopo sparatoria a Tor Bella Monaca, per Calgani non basta

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Necessario investire in strumenti informatici per compiere azioni preventive”


Roma – Sono oltre settanta, di cui trenta in regime di arresti domiciliari e sorveglianza speciale, le persone controllate dai carabinieri di Frascati a Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale, a seguito della sparatoria avvenuta pochi giorni fa in via dell’Archeologia che ha visto il ferimento di due persone per l’esplosione di alcuni colpi di pistola. Nel corso dell’operazione i militari hanno arrestato due uomini, di 32 e 51 anni, trovati in possesso di armi, droga e un bilancino elettronico. La pistola, inviata ai laboratori del Ris, verrà analizzata per accertare se sia collegata a eventi criminosi insoluti avvenuti nel quartiere romano, non ultimo quello di via dell’Archeologia.

“Troppo spesso – ha commentato Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti – maxi retate e controlli a tappeto sono scatenati, o per meglio dire sollecitati e resi necessari, da fatti eclatanti che attirano l'attenzione dei media; nel senso che a una notizia tragica si risponde con un'azione che fa a sua volta notizia. Apprezzo e plaudo come è giusto all'intervento delle forze dell'ordine, ma diventerei a mia volta fervido sostenitore di chi fornisse, a chi tutela la sicurezza dei cittadini, mezzi per poter fare al meglio il loro dovere così da poter fronteggiare, anche tecnologicamente, l'evoluzione esponenziale che la criminalità organizzata sta vivendo nella rete. Credo – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che una classe politica datata non riesca a capire quanto sia necessario investire in strumenti informatici per compiere azioni preventive di enorme rilevanza”.

martedì 20 aprile 2010

Sequestrato night club cinese a Roma, per Calgani è allarme

Il responsabile capitolino dell’Italia dei Diritti: “Serve una struttura ad hoc delle forze dell’ordine specializzata e focalizzata sulla realtà delle comunità orientali”


Roma – “Non è la prima volta che la criminalità cinese si manifesta sotto una delle sue innumerevoli forme nella zona est della città”. Così Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti, commenta il sequestro preventivo eseguito in un locale a luci rosse della Capitale sito in via Casilina e gestito interamente da cinesi. All’interno del night club, che ospitava quindici prostitute, è stata trovata anche una nuova sostanza stupefacente di origine asiatica chiamata “K-Fen”, oltre a dosi di hashish, marijuana e svariate pasticche di ecstasy.

“Rimango dell'opinione – continua Calgani – che serva una struttura ad hoc delle forze dell'ordine specializzata e focalizzata sulla realtà della comunità cinese, molto più complicata da gestire, vista anche la maggiore difficoltà di identificazione dei soggetti che vi appartengono, vuoi per tratti somatici, ma soprattutto per la trascrizione in lingua delle generalità. Alle periferie deve essere fornita una risposta di sicurezza tale da non creare veri e propri quartieri d’oriente. Sicuramente – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – tale soluzione non può essere quella attuale, con ripetute chiusure dei commissariati, tra i quali quello di Centocelle, l'estensione del provvedimento al Casilino e con altre strutture di polizia di zona su cui pende la mannaia dello sfratto”.

lunedì 19 aprile 2010

De Pierro saluta sostegno di Ostia che cammina a lotta contro corruzione vigili



Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Soddisfatto dell’appoggio di un gruppo così attivo nel XIII Municipio, ora Alemanno dia risposte alle nostre proposte”


L’Italia dei Diritti prende positivamente atto dell’appoggio dell’associazione ‘Ostia che cammina’ alla battaglia che il movimento porta avanti tramite il suo presidente Antonello De Pierro. Infatti egli da tempo si batte per assicurare la trasparenza nella pubblica amministrazione proponendo la rotazione dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi romani. A tale scopo sono noti i suoi incatenamenti in Campidoglio e presso altre sedi istituzionali e di organi d’informazione della Capitale. “Accolgo con grande favore – afferma fiero De Pierro - il sostegno che ci viene offerto dall’associazione ‘Ostia che cammina’ che ritengo certamente la più attiva realtà associativa sul territorio del XIII Municipio. Un gruppo spinto da assoluta passione civile che da anni opera in maniera ineccepibile nell’affrontare i problemi della zona al contrario di altri che si muovono in modo decisamente strumentale rispetto al potere politico di turno. E’ con orgoglio che vengo a sapere con l’occasione che già l’indimenticato e compianto Claudio Zolesi, figura esemplare di grande spessore etico e morale, già nel 2006 aveva ipotizzato una rotazione intermunicipale dei vigili urbani. Non rivendichiamo esclusive ma crediamo che, con l’impegno di tutto l’associazionismo territoriale sano, si possa vincere questa battaglia a favore dei cittadini e dell’immagine stessa del corpo di Polizia Municipale e di tutto l’apparato amministrativo comunale”. Il presidente dell’Italia dei Diritti punta poi il dito sul silenzio seguito alle numerose proteste: “ ‘Ostia che cammina' si sofferma sull’atteggiamento ostativo tenuto spesso dagli amministratori verso le richieste di confronto avanzate dai residenti riguardo a problematiche di assoluto interesse collettivo. Effettivamente – conclude De Pierro - ritengo totalmente inopportuno l’atteggiamento tenuto dal sindaco Alemanno di fronte alla nostra richiesta e alle nostre manifestazioni di dissenso che, tengo a precisare, non si fermeranno di fronte all’inspiegabile indifferenza istituzionale”.

giovedì 25 marzo 2010

Corruzione vigili urbani, De Pierro incatenato davanti agli studi di T9


Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Prosegue la nostra crociata per un’amministrazione fondata sui principi dell’imparzialità e della trasparenza”


Roma - “Mi chiedo fino a quando il Comune farà finta di non ascoltare le nostre proteste. Andremo avanti ad oltranza sino a quando Alemanno non affronterà la questione di petto”.

Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento, questa volta allestito presso la sede dell’emittente televisiva romana T9.
Obiettivo della protesta portata avanti dal movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, è di richiamare l’attenzione sulla corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del comune di Roma.
L’Italia dei Diritti chiede da tempo un tavolo di confronto col Sindaco al fine di avviare un procedimento per la rotazione intermunicipale ogni tre anni degli agenti di polizia municipale e dei dipendenti delle U.O.T., ma ad oggi le richieste sono rimaste inascoltate.
L’incatenamento davanti agli studi di T9 fa eco a quelli avvenuti finora dinnanzi alle sedi della Regione Lazio, del Campidoglio, dell’Agi e delle sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
Ad oggi De Pierro può contare su un folto consenso popolare, già raccolte infatti oltre 30.000 firme di cittadini stanchi della cecità del Comune sulla questione.
Presente su Facebook un gruppo di sostegno alla causa che conta 4 mila membri.

“A Roma sono presenti alcuni vigili urbani e dipendenti degli uffici tecnici che pongono i loro interessi personali davanti ai doveri di istituto, infangando il corpo e il ruolo per cui sono stati chiamati a operare, oltre che a recare un danno inestimabile ai cittadini e alla città. Per evitare questo, e per una Pubblica Amministrazione finalmente sana e pulita – sostiene il presidente del movimento – rinnovo l’invito a chi di competenza di adottare in tempi brevi un piano opportuno. In caso contrario – conclude De Pierro – proseguiremo con le nostre azioni”.

martedì 23 marzo 2010

Corruzione vigili urbani, De Pierro si incatena anche all’Ufficio Tecnico di Ostia


Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Considerato il silenzio del Comune sulla faccenda, andremo avanti ad oltranza con la protesta”


Roma - “Fino a quando l’amministrazione capitolina non aprirà un valido tavolo delle trattative sulla rotazione intermunicipale ogni tre anni dei vigili urbani e dei dipendenti delle U.O.T. continuerò con gli incatenamenti. È incredibile come il Comune continui a chiudere gli occhi dinnanzi alle ripetute violazioni dell’articolo 97 della Costituzione italiana, articolo che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa”.

Con queste dichiarazioni Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento avvenuto presso la sede dell’Ufficio Tecnico di Ostia, al fine di richiamare l’attenzione sul caso corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici, sostenendone la necessità ad un costante cambio di municipio.
Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incatenamenti che hanno portato il leader del movimento per la difesa dei cittadini ad estendere la protesta nei luoghi più nevralgici dal punto di vista amministrativo e informativo della città, come il Consiglio Regionale del Lazio, il Campidoglio, l’Agi, e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, ad oggi a sostegno del movimento sono state infatti raccolte 30.000 firme di cittadini stufi del silenzio delle istituzioni, oltre che ad una nutrita schiera di un gruppo su Facebook composto da 4.000 membri.

“Confermo quanto sostenuto finora, se l’assessore al personale del Comune, Enrico Cavallari, non si deciderà ad ascoltarci – dichiara De Pierro – proseguiremo con le nostre iniziative, ma questa volta con interventi ancora più eclatanti. Mi chiedo – conclude il fondatore del movimento – come sia possibile che un sindaco che fa della legalità il fiore all’occhiello della sua Giunta, possa continuare a non prestare cura ad un fenomeno di malcostume che oramai si sta radicando sempre più nella nostra società. Tengo a precisare che la nostra battaglia è mirata a tutelare anche l’immagine della stessa amministrazione comunale e l’azione di poche mele marce può inficiare il lavoro onesto e laborioso della maggioranza dei dipendenti minandone inesorabilmente la dignità professionale”.

lunedì 22 marzo 2010

Corruzione vigili urbani capitolini, De Pierro si incatena alla Rai di Saxa Rubra


Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Continuiamo le nostre iniziative di protesta sperando di aprire una breccia nell’ immobilismo sconcertante dell’amministrazione capitolina”

Roma - “Non avendo ancora ricevuto alcun riscontro dagli organi competenti, la nostra protesta prosegue con maggior determinazione, perché la problematica incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento davanti alla sede Rai di Saxa Rubra per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. Da giorni il movimento è impegnato in una serie di azioni eclatanti che hanno interessato diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello avvenuto davanti agli studi della televisione pubblica a Saxa Rubra, supportato da una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi circa 4.000 membri. “Siamo sempre stati e saremo in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro - e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente rimanere indifferenti. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che danneggerebbero l'immagine dell'intero apparato degli uffici comunali. Se il primo cittadino tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall'accettare di discutere le nostre proposte”.

venerdì 19 marzo 2010

Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena davanti a studi Mediaset



Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Continuerò a lottare per chiedere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani , al fine di evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione”

Roma, 19 marzo 2010 – “La mia battaglia continua imperterrita. Non avendo ricevuto nessuna risposta dagli organi competenti vado avanti, fermamente deciso a tutelare l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e a preservare l’immagine stessa del corpo dei vigili urbani e di tutto l’apparato dell’amministrazione comunale”. Nuovo affondo polemico di Antonello De Pierro durante l’ennesimo incatenamento di protesta, stavolta davanti la sede romana di Mediaset, in piazza dei Ss. Giovanni e Paolo, dove ci sono gli studi giornalistici del Tg5. Dopo le manifestazioni dello stesso tenore inscenate in diversi luoghi simbolo della città, di valore sia istituzionale sia informativo, tra cui il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio, le sedi capitoline dei quotidiani “La Repubblica” e “Il Messaggero”, gli studi televisivi di Sky Italia, il presidente dell’Italia dei Diritti rinnova la sua iniziativa plateale volta ad ottenere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma.


Da quando esistiamo – dichiara il leader del movimento nazionale – siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini. Quello che vogliamo è l’istituzione di una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili ogni tre anni, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione, secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Infatti – rimarca De Pierro - siamo a conoscenza di situazioni illegali, che coinvolgono in attività illecite alcuni dipendenti della Polizia Municipale e degli impiegati delle U.O.T., particolarmente esposti a tentazioni di collusioni sul territorio che si manifestano in comportamenti riconducibili a omissioni e illeciti di vario tipo”.


Nel corso della sua campagna di protesta il numero uno dell’Italia dei Diritti ha invano provato a sollevare il problema di fronte alle autorità preposte, incluso il sindaco Gianni Alemanno che aveva demandato la risoluzione del problema all’assessore comunale al Personale, Enrico Cavallari, il quale tuttavia non ha affrontato la questione. Eppure a sostegno dell’iniziativa il movimento extraparlamentare ha raccolto oltre trentamila firme, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. “Dinnanzi allo sciagurato immobilismo dell’amministrazione capitolina – sottolinea deciso De Pierro – continueremo a rivendicare la salvaguardia dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo di ricorrere a modalità di lotta non violenta più clamorose ed incisive”.