lunedì 4 aprile 2011

Villa Ada stritolata dal degrado, la Sassone chiede intervento


La vice responsabile romana dell’Italia dei Diritti:
“Basta affari personali, la politica inizi ad occuparsi del benessere dei cittadini”

Roma – La centralissima Villa Ada, fiore all’occhiello dei parchi romani, versa nell’incuria e nel degrado più completo tra discariche, resti di accampamenti abusivi e rifiuti tossici. Antonella Sassone, vice responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, raccoglie l’allarme lanciato da Legambiente e punta il dito contro il Campidoglio: “Le politiche ambientali non risultano una priorità della giunta capitolina che ha fatto scelte diametralmente opposte. E’ necessario una svolta della classe politica – chiosa la Sassone - che smetta di occuparsi degli affari personali ed inizi a prendersi cura del benessere dei cittadini romani. Uno stato di welfare – aggiunge – non può fare a meno di passare per la tutela del territorio e dell’ambiente”.
L’esponente dell’Italia dei Diritti auspica interventi concreti, e nel minor tempo possibile, “perché i parchi della capitale rappresentano un’importantissima occasione per la valorizzazione della città e per il benessere della collettività. Gli appelli di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste non possono più rimanere inascoltati”, ha concluso la vice responsabile capitolina del movimento fondato da Antonello De Pierro.

martedì 22 marzo 2011

Girlando esterrefatto per chiusura reparto chirurgico di Villa Betania a Roma


Il viceresponsabile capitolino dell’Italia dei Diritti: “Non accettiamo alcuna violazione in campo sanitario, poiché l’assistenza e le cure mediche sono previste per legge dalla Costituzione stessa”

Roma - “È inammissibile che si intervenga in questo modo a discapito della salute dei cittadini e del lavoro di quei professionisti che, quotidianamente, curano gravi malattie e malformazioni congenite”. È quanto sostiene Giuliano Girlando, viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, in merito alla chiusura del reparto di chirurgia maxillo-facciale della casa di cura Villa Betania, collegata all’ospedale Santo Spirito, decisa dal nuovo piano sanitario regionale.

L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro rivolge delle accuse precise: “È un gravissimo atto di irresponsabilità da parte della commissaria per la Sanità nel Lazio e governatrice della stessa regione, Renata Polverini. Noi, come Italia dei Diritti, chiediamo immediate risposte all’amministrazione regionale, poiché non possiamo accettare che 850 persone, tra quelle in cura e quelle in lista d’attesa, non meritino la considerazione dovuta”.

Infine, Girlando richiama l’attenzione sulla Carta costituzionale: “Se la questione si protrarrà a lungo e la chiusura del reparto verrà portata a termine, il nostro movimento è pronto ad una mobilitazione ad oltranza sotto il palazzo della Regione. Siamo intenzionati a difendere la sanità pubblica fino in fondo. Non accettiamo alcuna violazione in campo sanitario, poiché l’assistenza e le cure mediche sono previste per legge dalla Costituzione stessa”.

lunedì 21 marzo 2011

Degrado sulle strade consolari romane, Girlando interroga Alemanno


Il viceresponsabile capitolino dell’Italia dei Diritti: “Riteniamo doveroso un impegno e una risposta del Sindaco, consideriamo necessaria e prioritaria la sicurezza dei cittadini”


Roma – Le maggiori strade consolari della Capitale, quelle che la collegano alle città e alle regioni limitrofe, sono in condizioni disastrate. Numerose buche, l’asfalto che si consuma e logora alle prime piogge, i guard- rail, malridotti mettono a rischio ogni giorno i cittadini che percorrono vie come la Salaria, pericolosamente dissestata, l’Aurelia o la Nomentana, tratte recentemente oggetto di lavori e già con i primi accenni di falle.

Sui fatti è intervenuto Giuliano Girlando, viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti : “Di fronte all’emergenza strade l’amministrazione del comune di Roma, guidata del sindaco Alemanno, è risultata alla fine inefficiente. Nei fatti incapace di gestire un programma di messa in sicurezza delle carreggiate e di manutenzione del manto stradale”.

Una situazione pericolosa sotto gli occhi di tutti è quella della Via Pontina. L’arteria, provata dal traffico incessante, nota alle cronache come tragico teatro di incidenti mortali, presenta gravi danni nelle corsie, il guardavia staccato e numerose voragini lasciate nell’incuria.

“Riteniamo doveroso un impegno – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e una risposta del Sindaco, consideriamo necessaria e prioritaria la sicurezza dei cittadini, degli automobilisti, oltre che – chiosa Girlando - un maggior rispetto della questione viabilità e trasporti”.

mercoledì 16 marzo 2011

Miasmi dal depuratore di Ostia, la Torbidoni in difesa degli abitanti


La responsabile per il XIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti punta il dito contro l’Acea: “Dove sono i silos ermetici promessi per ovviare alle esalazioni?”

Roma – “L’estate si avvicina e per i cittadini di Ostia Lido che vivono intorno alla zona del depuratore si riaffaccia lo spettro di trascorrere i mesi di luglio e agosto con le finestre chiuse a causa dei miasmi”. A lanciare l’allarme è Paola Torbidoni, responsabile per il XIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti, che raccoglie la voce degli abitanti residenti nelle zone limitrofe all’impianto, stanchi di dover fare i conti con il cattivo odore.

“Anche quest’anno il rischio è quello di barricarsi in casa per evitare di respirare le esalazioni che provengono dalla decantazione all’aperto – avverte la Torbidoni –. Si tratta di un problema per nulla nuovo in quanto il presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, lo scorso anno aveva assicurato, durante un consiglio comunale, che l’Acea, ente gestore dell’area, avrebbe provveduto all’acquisto di silos ermetici per ovviare il tutto”.

La responsabile del movimento fondato da Antonello De Pierro si chiede dove siano questi contenitori ermetici: “Manca poco all’inizio del caldo estivo, ma non si è visto neanche un silos, che fine ha fatto la promessa dell’Acea?”.

Deforestazione a Ostia, la Torbidoni lancia l’allarme


La responsabile per il XIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti
si appella al Campidoglio: “Il paesaggio è deturpato,
chiediamo il ripristino degli alberi abbattuti inutilmente”


Roma – “A Ostia Lido lo scorso anno sono stati tagliati alberi perché malati, ma dove sono le nuove piantumazioni?”. A chiederselo è Paola Torbidoni, responsabile per il XIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti.
Il riferimento è a via Costanzo Casana, via Carlo Marenco di Moriondo e vie limitrofe, una porzione di territorio di circa tre chilometri che, lo scorso anno, ha subito un processo di deforestazione ad opera del Comune di Roma. Critica la responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Se le piante sono realmente malate debbono essere rimosse totalmente, lasciare dei monconi di albero da ottanta centimetri non ha senso anche perché – incalza la Torbidoni – tolgono spazio al marciapiede”.
L’assessore all’ambiente capitolino, Fabio Di Lillo, aveva assicurato che ad ogni abbattimento sarebbero corrisposte nuove piantumazioni, e allora l’esponente del movimento extraparlamentare si domanda che fine abbia fatto questa promessa.
La Torbidoni cita l’azione di Roberto Tavani, assessore del XVII Municipio che, al fine di avallare ogni intervento di deforestazione, ha chiesto al Campidoglio di fornire schede tecniche e motivazioni. L’intento è quello di evitare abbattimenti atti a deturpare il quartiere e distruggere il verde, costringendo il Municipio ad utilizzare fondi per rimediare ai danni del Comune.
“Dal momento che abbiamo ricevuto lo stesso misfatto, auspico che venga riservato al quartiere Ostia Lido il medesimo servizio”, afferma la Torbidoni che si chiede quanto tempo bisognerà aspettare per ottenere il ripristino degli alberi abbattuti inutilmente.

giovedì 10 marzo 2011

La Sassone su polemica contro pagamento contributo volontario alla scuola


La viceresponsabile romana del movimento: “Le proteste dei genitori sono legittime, quelle degli insegnanti ammirevoli”

Roma – “Privare di risorse la scuola pubblica, impoverire i programmi didattici e intimidire gli insegnanti con circolari degne di una caserma in tempo di guerra fa orrore, perché mostra chiaramente lo spirito dittatoriale del Presidente del Consiglio e dei suoi dipendenti al governo e in parlamento.” Con queste parole Antonella Sassone, vice responsabile per la città di Roma dell’Italia dei Diritti, manifesta il suo sdegno per la precaria situazione del sistema scolastico italiano, in riferimento soprattutto alle lamentele dei genitori degli studenti del Liceo De Chirico a Roma, in seguito al contributo volontario alla scuola. Tale versamento ha infatti recentemente assunto carattere di obbligatorietà. La diretta conseguenza della mancanza di fondi ha avuto come risvolto la sospensione dell’acquisto del materiale didattico. Gli insegnanti invece si oppongono fortemente all’obbligo della somministrazione e della correzione delle prove Invalsi nelle scuole pubbliche italiane.
“Si sta portando a compimento la distruzione della cultura – ha aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – ad opera di un ministro dell’Istruzione che ai tempi in cui era presidente del consiglio comunale a Desenzano sul Garda è stata sfiduciata e in seguito promossa ministra! Le contestazioni dei genitori sono legittime, quelle degli insegnanti ammirevoli ma c’è il rischio che restino inascoltate se non si accetta la presenza dei partiti che fanno di queste proteste una parte importante del proprio programma politico.”

lunedì 28 febbraio 2011

Roma Capitale di stupri e rapine, il commento della Sassone


La viceresponsabile cittadina dell’Italia dei Diritti :“ L’aver ridotto all’osso gli organici e le risorse delle forze dell’ordine, unitamente alla mancanza di politiche di integrazione serie e non assistenziali, ha determinato un netto peggioramento della situazione sicurezza in città”

Roma– Se si parla di emergenza sicurezza è evidente che la situazione a Roma è completamente sfuggita di mano all’Amministrazione capitolina, che proprio di questa tematica aveva fatto il suo cavallo di battaglia”


Duro il commento di Antonella Sassone, viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, agli ultimi episodi di violenza che hanno avuto come tragico teatro la città governata da Gianni Alemanno.
La notte scorsa, un turista tedesco è stato rapinato e picchiato da 3 uomini nei pressi di Piazza Indipendenza. Le sue urla d’allarme hanno allertato i Carabinieri in servizio i quali sono riusciti ad arrestare solo uno dei malviventi, marocchino e pregiudicato, ora nel carcere di “Regina Coeli” con l’accusa di
rapina aggravata in concorso.

Nelle stesse ore un altro trentenne veniva brutalmente aggredito da 4 rapinatori nella villa della sua famiglia in piazza Ettore Casati, zona Pisana. Un’aggressività indescrivibile quella dei ladri, stranieri non ancora identificati, il giovane infatti oltre ad aver dovuto consegnare gioielli per 50.000 euro ha riportato ferite alla testa e la rottura del setto nasale.

“La chiusura dei Commissariati – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, l’aver ridotto all’osso gli organici e le risorse delle forze dell’ordine, unitamente alla mancanza di politiche di integrazione serie e non assistenziali, ha determinato un netto peggioramento della situazione sicurezza in città”.

In questa escalation di soprusi, non va dimenticato lo stupro, il terzo in meno di due settimane nella città di Roma, di una ragazza italiana di 18 anni, compiuto da 3 cittadini somali, all’interno dell’ex ambasciata del loro paese oggi edificio abbandonato al degrado.

“Nelle dichiarazioni del sindaco Alemanno – prosegue la Sassone - che chiede il rimpatrio di stranieri è evidente l’incapacità di affrontare in modo strutturato il problema sicurezza: utilizzare capri espiatori e dare pene esemplari non risolve le cose ed è tipico di un odioso modo di concepire la politica che dovrebbe essere scomparso dalle società democratiche e dallo Stato di diritto. E’ necessaria – conclude - un’assunzione di responsabilità della politica, cambiare rotta prima che Roma diventi un’ingovernabile ricovero di disperati”.

giovedì 24 febbraio 2011

Sassone commenta accuse ad Alemanno per morte bambini rom


La viceresponsabile per il comune di Roma dell’Italia dei Diritti: In presenza di segnalazioni disattese, si può ipotizzare certamente una responsabilità della Giunta capitolina che ignora sistematicamente tutte le emergenze della società romana”

Roma – “In presenza di segnalazioni disattese, si può ipotizzare certamente una responsabilità della giunta Alemanno che ignora sistematicamente tutte le emergenze della società romana. E i rom fanno parte della realtà di questa città”. Non si fa attendere il commento della viceresponsabile romana dell’Italia dei Diritti, Antonella Sassone, in merito all’esposto presentato in procura dall’ex senatore dei Verdi e ora presidente dell’associazione denominata “A buon diritto”, Luigi Manconi, contro il primo cittadino delle Capitale, accusato di omicidio colposo per la tragedia nel campo nomadi di Tor Fiscale. Secondo quanto riportato dallo stesso Manconi, infatti, ben cinque sono state le segnalazioni di rischio di incendio nella baracca pervenute in precedenza al Comune e non prese in considerazione.

“Sarebbe doveroso predisporre delle politiche sociali idonee a favorire l’inserimento di queste comunità – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –, a patto però, che vi sia un’integrazione di diritti e di doveri, e non un facile assistenzialismo che ingrassa le cooperative della stessa Giunta capitolina”.

venerdì 18 febbraio 2011

L’italia dei Diritti esprime cordoglio per scomparsa di Massimiliano Parsi


La vice responsabile per il comune di Roma dell’Italia dei Diritti: “Ammirazione a chi, prima di ricoprire incarichi importanti, ha dedicato la sua vita all'attività di partito, al di là delle differenze di idee”

A seguito di una lunga malattia, si è spento il consigliere comunale del Pdl Massimiliano Parsi. Nato a Roma il 4 ottobre 1975 a soli 33 anni, dopo 13 anni di attività politica, era stato eletto in Comune e nominato dal sindaco presidente della Commissione Commercio ed Artigianato.

La vice responsabile per il comune di Roma dell’Italia dei Diritti, Antonella Sassone, insieme al presidente Antonello de Pierro e il movimento tutto, si uniscono al cordoglio per la scomparsa dell’ esponente della giunta capitolina. La Sassone esprime ammirazione per un giovane militante della politica divenuto consigliere dopo ben 13 anni di attività in campo. “Tutto il mondo della politica – continua la vice responsabile per il comune - dovrebbe guardare con ammirazione a chi, prima di ricoprire incarichi importanti, ha dedicato la sua vita all'attività di partito; al di là delle differenze di idee" .

mercoledì 9 febbraio 2011

Questione Rom a Roma, De Pierro contro gestione Alemanno


Il presidente dell’Italia dei Diritti : “Si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, l’assenza di risultati concreti e adeguat denota un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”



Roma – Sfollati dai circa 200 piccoli campi abusivi sparsi per Roma e poi trasferiti in due tendopoli. Questa la sorte che toccherà ai cittadini d’etnia Rom della Capitale, un provvedimento preso dal sindaco Gianni Alemanno, sull’onda emotiva e polemica generata della drammatica fine dei 4 fratellini nomadi bruciati presso il loro campo.

“Quanto avvenuto – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti - è l’ennesimo episodio che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento pressoché totale della gestione amministrativa targata Alemanno. Del problema Rom il Sindaco di Roma ne parla da sempre e ha sbandierato in maniera propagandistica la soluzione definitiva, che però non è mai riuscito ad attuare. Del resto – prosegue De Pierro - erano stati moltissimi i suoi proclami anche su altre questioni calde del territorio metropolitano, vedi prostituzione, sicurezza, ma alla fine, a parte un’ondata di promesse diffuse e chiacchiere inconsistenti, il problema è rimasto come prima o spesso peggio di prima. Senza calcolare che, in alcuni casi, addirittura sono stati procurati danni rispetto ad una situazione già precaria”.

Tra le 400 e le 500 persone troveranno alloggio nelle strutture d’emergenza allestite, stando alle ipotesi sulla Cassia e sulla Prenestina. Piano che prevede, secondo il prefetto Giuseppe Pecoraro, un inevitabile quanto difficile sgombero di numerosi microinsediamenti abusivi e l’ausilio indispensabile di parecchi volontari.

“Chiaramente ora – asserisce il presidente dell’Italia dei Diritti -, sull’ondata emotiva di 4 bambini morti che, probabilmente, si sarebbero salvati se Alemanno avesse messo a punto solo una piccola percentuale di quanto aveva sbandierato, si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, che stanno inevitabilmente montando nell’opinione pubblica. Anche questa volta non credo che si riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti, purtroppo è brutto da dire, ma dobbiamo ammettere, e non me ne voglia il Sindaco, che l’assenza di risultati concreti e adeguati, in conseguenza di quanto proclamato, denota incapacità reale e quindi – chiosa De Pierro - un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”.